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Talamone

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A 2 km di distanza dal nostro residence si trova il rinomato paesino di Talamone.

Posizionato sul confine meridionale del Parco naturale della Maremma, il caratteristico borgo di Talamone domina tutto il tratto di costa che da qui arriva al Monte Argentario.

Incastonato tra il blu del mare e le sfumature del verde della macchia mediterranea e delle pinete, Talamone abitato già in epoche preistoriche, è stato un importante centro etrusco (l’antica Tlamu). In questo porto Giuseppe Garibaldi e i suoi Mille fecero una breve sosta nel 1860, nel viaggio da Genova alla Sicilia, per rifornirsi di acqua ed armi.

 

Orbetello e Aree Naturali

porto-ercoleNel mezzo dell’omonima laguna ed unita al Monte Argentario da una diga artificiale, Orbetello propone una varietà di ambienti naturali (la zona umida lagunare, le spiagge sabbiose, le pinete, la macchia mediterranea) che affascinano.

Dal punto di vista storico questa città è stata abitata dagli Etruschi, poi dai Romani, per passare agli Aldobrandeschi, agli Orsini, ai Senesi fino a diventare nel 1557 capitale dello Stato dei Presidi, entrando così sotto l’influenza spagnola.

Nel 1707 agli spagnoli subentrano gli austriaci, poi i Borboni, fino ad arrivare ai Granduchi di Toscana.

Ognuno di questi periodi ha lasciato tracce visibili (nei resti della città romana di Cosa e nella tagliata etrusca, nelle numerose chiese, nella Polveriera Guzman costruita dagli Spagnoli, nell’originale Mulino che emerge dalla Laguna etc.) e contaminazioni culturali ed enogastronomiche. Oggi Orbetello è una nota meta turistica, importante per la pesca e l’itticoltura (orate, spigole, la bottarga di cefalo, l’anguilla scavecciata e sfumata etc.).

Aree Naturali nella zona di Orbetello

L’oasi WWF di Orbetello zona umida di interesse internazionale, è la più importante laguna del Tirreno e rappresenta una delle aree italiane fondamentali per lo svernamento di molti uccelli tra i quali fenicotteri, aironi, spatole e il cavaliere d’Italia.

La Riserva Naturale Statale Duna di Feniglia lunga 6 chilometri, si estende su 474 ettari e separa il mare aperto dalla laguna di Levante di Orbetello.

Ecosistema ideale per fare birdwatching (e fotografare daini, cinghiali, volpi, tassi), passeggiare o andare in bicicletta nel verde della macchia mediterranea, attraverso sentieri che conducono direttamente alla spiaggia incontaminata.

 

Le stupende spiagge dell’Argentario, Porto Ercole e Porto Santo Stefano

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Il Comune di Monte Argentario prende il nome dall’omonimo promontorio, di fronte all’Isola del Giglio e a Giannutri, e comprende i paesi di Porto Santo Stefano e Porto Ercole (inserito tra i borghi più belli d’Italia). L’Argentario è una location conosciuta ed apprezzata dai Vip e spesso è stata valorizzata nelle sequenze di film e spot pubblicitari.

Meta rinomata per i panorami mozzafiato, propone calette e spiagge di notevole bellezza dal punto di vista naturalistico, diverse l’una dall’altra.

Porto Ercole

Borgo marinaro dominato dalla poderosa Rocca Aldobrandesca, caratterizzato dai suggestivi vicoli nel centro storico e dalle fortificazioni erette a difesa del promontorio: il cinquecentesco Forte Filippo, la Torre del Mulinaccio e il settecentesco Forte Santa Caterina. Proseguendo lungo la strada panoramica ecco apparire, imponente ed elegante, il Forte Stella chiamato così per la forma di stella a sei punte che consentiva l’avvistamento dei nemici dai diversi punti cardinali dello Stato dei Presidi.

Porto Santo Stefano

Ambita località turistica che si affaccia su una baia dominata dalla Fortezza Spagnola, frequentata nell’antichità dai popoli che navigavano il Mediterraneo (interessanti le tracce lasciate dai Romani) e successivamente dai pirati, che hanno ispirato storie e leggende da farsi raccontare. Il porto ospita un’importante flotta peschereccia oltre a barche e yacht ed è il punto di partenza dei traghetti per l’Isola del Giglio e per Giannutri.

 

Pitigliano, Sorano e Sovana

sovana-piazzaA circa 60 km dal residence si trova Pitigliano posto su uno sperone roccioso, conosciuta nel mondo come la “Piccola Gerusalemme” per l’accoglienza alla comunità ebraica che ha lasciato tracce e contaminazioni importanti.

Qui nei vicoli del paese si possono ripercorrere le orme della storia visitando il ghetto ebraico, il forno delle azzime, la Sinagoga, il Museo Archeologico della Civiltà Etrusca, il Museo Archeologico all’aperto intitolato ad Alberto Manzi, il Museo Diocesano di Arte Sacra, le cantine scavate nel tufo che profumano di vino.

Sovana

Rilevante centro etrusco testimoniato da una bella necropoli (conosciuta per la Tomba Ildebranda) immersa nella campagna Toscana, poi libero comune in epoca medievale nonché sede episcopale è inserita nell’elenco dei borghi più belli d’Italia. A Sovana si respira una atmosfera unica nella trecentesca Chiesa di S.Maria, nell’antico edificio che la tradizione indica come la casa natale di Ildebrando di Soana (Papa Gregorio VII) e, alla fine dell’abitato, nel suggestivo Duomo.

Sorano

Un caratteristico insieme di edifici rupestri scavati nel tufo, che ricordano i Sassi di Matera, sovrastato dall’imponente Fortezza Orsini, oggi sede del museo del Medioevo e del Rinascimento. Tra Sorano, Sovana e Vitozza si sviluppa il Parco archeologico Città del Tufo che comprende diverse necropoli etrusche rupestri (con tombe a camera, a edicola, a tempio) collegate tra loro dalle Vie Cave, percorsi ricchi di fascino scavati nel tufo.

Le Terme di Saturnia e il Parco della Maremma

 

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A circa 55 km dal residence ci sono, nel comune di Manciano, le rinomate Terme di Saturnia, sorgenti termali di acque sulfuree, con proprietà terapeutiche, che sgorgano tutto l’anno a 37°.

L’area termale è fruibile, in mezzo alla natura, alle Cascate del Mulino in un luogo paradisiaco per il corpo e per lo spirito, o nel lussuoso stabilimento termale delle Terme.

Il Parco della Maremma

Dalla foce del fiume Ombrone fino a Talamone, lungo 25 km di costa, si estende il Parco della Maremma tra verdi colline, lunghe spiagge e scogliere, pinete secolari, campi coltivati e pascoli.

Gli itinerari del Parco dell’Uccellina, tra i gradevoli profumi di erbe aromatiche, le bacche colorate ed i richiami delle vacche maremmane e dei cavalli, possono essere percorsi a piedi, in carrozza, in canoa, a cavallo o in bici (anche su una ciclabile). Un’esperienza indimenticabile da vivere tra natura, cultura e avventura, a soli 15 km dal nostro residence!

Capalbio, Il Giardino dei Tarocchi e l’Oasi di Burano

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A meno di 40 km dal residence c’è Capalbio, il comune più a sud della Toscana, “buen retiro” per molti romani.Qui  nel 1896, in un conflitto a fuoco con i carabinieri, morì il brigante Tiburzi il Robin Hood della Maremma, il re della macchia, una storia di cui ancora si parla.

Il Giardino dei Tarocchi nel comune di Capalbio è un parco artistico ideato dall’artista franco-statunitense Niki de Saint Phalle, popolato da 22 imponenti figure in acciaio e cemento ricoperte di vetri, specchi e ceramiche colorate. Un percorso coinvolgente che affascina adulti e bambini di tutto il mondo tra incantesimo e gioco, con continui richiami al Parque Guell di Antoni Gaudí a Barcellona, alle statue dei Mostri di Bomarzo (VT) ed agli indiani d’America.

Oasi WWF del Lago di Burano

E’ una laguna salmastra costiera all’estremità meridionale della Maremma grossetana classificata come zona umida di importanza internazionale. Un tempo riserva di caccia, comprende un tratto intatto di costa con duna sabbiosa e macchia mediterranea (con lecci, ginepri coccolone e mirto) e un lago dominato da una torre del ‘500  che segnava i confini tra il Granducato di Toscana e lo Stato della Chiesa.

E’ il paradiso dei fotografi e degli amanti della natura, ma anche una bella opportunità per giovani e meno giovani per conoscere molte specie di uccelli acquatici stanziali, o che si fermano nel lago durante le migrazioni, come i fenicotteri rosa, i cormorani, gli aironi, le folaghe, i germani reali, i mestoloni, i falchi pescatori.